Ambulanti assediati dai Rom: «Non siamo liberi di fare il nostro lavoro»

29-01-2018

«Sono sempre loro, sempre gli stessi. Noi ambulanti ormai li conosciamo. Prima o poi veniamo colpiti tutti: sono liberi di fare ciò che vogliono». Con queste parole il signor Luigi di Porto Sant’Elpidio, oggi al lavoro nel mercatino in piazza XX settembre a Civitanova, racconta il furto che ha subìto ad opera di un gruppo di rom composto da «sette otto persone, con figli al seguito. Neanche l’ho denunciato alle forze dell’ordine, tanto succede tutti i giorni che c’è mercato e sono sempre in giro, a cosa serve?». Rubati dalle tasche dell’ambulante 200 euro in contanti. Il signor Luigi, che vende bigiotteria e oggettistica varia, racconta che nel pomeriggio, intorno alle 15,30, il gruppo di nomadi si è avvicinato alla sua bancarella. «Li ho riconosciuti subito, ormai fra noi ambulanti sono noti. Si mettono davanti al banco, ti distraggono e rubano. E pensare che ho regalato loro degli anellini per i bambini, sperando che si accontentassero, ma non c’è stato verso. Sono rimasti lì e mentre mi distraevano mi hanno rubato dalle tasche i soldi. Mi sono accorto del furto poco dopo, quando dovevo dare il resto ad un cliente e non ho trovato il denaro. E’ la prima volta che mi accade, agli altri ambulanti è già successo – conclude il signor Luigi – Non siamo liberi di fare il nostro lavoro».

http://m.cronachemaceratesi.it/2018/01/28/rom-al-mercatino-lo-sfogo-di-un-ambulante-rubati-200-euro-sono-sempre-loro/1060013/

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