Albanese sale su tetto e picchia agenti: magistrato lo premia

29-04-2015

BARI – Si sarebbe arrampicato sul tetto del Cie per chiedere aiuto e fuggire da un tentativo di violenza sessuale da parte di un altro migrante ma nella fuga, in stato confusionale, avrebbe aggredito quattro Carabinieri. È quanto ha raccontato al giudice il cittadino 33enne albanese albanese che dopo poche ore di detenzione è stato scarcerato dopo che era stato arrestato dai Carabinieri all’interno del Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari per i reati di minaccia, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Nel processo per direttissima che si è celebrato dinanzi al giudice Chiara Civitano, l’uomo, difeso dall’avvocato Loredana Liso, ha spiegato i fatti e il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, non ha concesso il nulla osta all’espulsione, rimettendo il 33enne in libertà e rinviando il processo per l’aggressione ai militari al prossimo 9 giugno.

L’uomo era stato rimpatriato nel 2008 perché irregolare. Tornato in Italia è stato quindi raggiunto da decreto di espulsione e trattenuto nel Cie in attesa di formalizzare la richiesta di permesso di soggiorno.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/bari/bari-immigrato-fugge-da-cie-e-aggredisce-cc-no813143

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