Aggredito in casa a calci e pugni dagli zingari

12-10-2013

FIESSO – Hanno picchiato il proprietario dell’abitazione che avevano cercato di svaligiare. Grazie al blitz dei carabinieri, però, due dei tre malviventi sono finiti dietro le sbarre a Santa Maria Maggiore. Le manette si sono strette ai polsi di due fratelli già noti alle forze dell’ordine: Francesco, 28 anni, e Salvatore Restivo, (31), residenti ad Andrano, in provincia di Catania, ma appartenenti a una famiglia nomade che da qualche tempo si è installata in un campo a Ballò di Mirano.
Il colpo è stato portato a termine nella notte fra sabato e domenica in una casa di via Silvio Pellico a Fiesso d’Artico. I fratelli Restivo assieme a un complice erano riusciti a penetrare nell’abitazione e a fare man bassa degli oggetti che capitavano loro a tiro. Man mano che passavano nelle stanze mettevano la refurtiva (soldi e oggetti di valore) in un sacco.
Qualcosa però è andato storto. Il loro raid è stato interrotto dal padrone di casa, che si è alzato dopo aver sentito un rumore. L’uomo ha tentato di difendersi, ma i malviventi hanno avuto la meglio, ferendolo a pugni e calci e lasciandolo a terra dolorante. Poi sono scappati a bordo di una Bmw nera rubata poco tempo fa a Rossano Veneto, nel vicentino. L’uomo ha subito chiamato in aiuto i militari dell’Arma.
In poco tempo sul posto sono arrivati i militari della caserma di Stra che insieme a quelli della Compagnia di Chioggia si sono subito messi sulle tracce dei banditi. L’uomo ferito dai criminali è stato portato in ospedale a Dolo dove gli sono stati dati una trentina di giorni di prognosi. Gli investigatori dell’Arma a questo punto hanno passato al setaccio con precisione e discrezione i campi nomadi della zona della Riviera del Brenta finché si sono resi conto che in quello di Ballò c’era la Bmw nera e due persone che corrispondevano alla descrizione e avevano pure precedenti per reati contro il patrimonio.
Sono stati effettuati degli appostamenti. Fuori dal campo nomadi di Ballò sono stati fermati quattro giovani a bordo di una Fiat 500. Due di questi erano gli autori dell’aggressione.
Uno dei due fratelli è risultato poi essere stato controllato il giorno dopo il furto dell’auto utilizzata per la rapina, proprio a Rossano Veneto. I due sono stati portati in caserma a Stra e lì sono state scattate così delle foto segnaletiche. La vittima della rapina ha riconosciuto con certezza i due rapinatori nei fratelli Restivo.
I due banditi, considerato il pericolo di fuga, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con la pesante accusa di rapina impropria in abitazione e lesioni. Poi sono stati portati in carcere a Venezia. Ora si cerca il terzo complice.

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/10/11/news/aggredito-in-casa-a-calci-e-pugni-dai-ladri-1.7909480

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