A Torino comandano i Rom: “E’ zona nostra, non potete aspettare bus”

11-06-2014

Aggrediti i ragazzi delle polisportive, la denuncia da strada dell’Aeroporto

Prendere l’autobus della 69 del Gtt in direzione Borgaro o Torino significa imbattersi quasi quotidianamente con gli abusivi che da anni hanno trovato casa all’intersezione tra strada Bellacomba e appunto strada dell’Aeroporto. Nomadi che hanno costruito casette e posizionato baracche vicino a quella strada provinciale diventata con il passare del tempo il terrore degli automobilisti. E da settimane anche quello dei ragazzi delle polisportive di zona. Numerose le aggressioni avvenute ai danni dei ragazzi che aspettano il pullman proprio davanti all’ingresso del campo nomadi irregolare.

C’è chi è stato spintonato e chi è stato preso a calci. Per una collanina, per pochi euro. Minacce diventate sempre più pesanti, minacce che hanno fatto arrabbiare più di un papà. “Quelle persone ci tirano le pietre addosso – racconta un ragazzo -. Cercano di attaccare briga, magari di estorcerti del denaro. Nessuno li ferma e loro si sentono intoccabili, liberi di continuare a seminare il panico”.

Niente di troppo differente dalle denuncie lanciate tempo addietro dai residenti di strada Bellacomba, arrivati al punto di fondare un comitato per denunciare le problematiche legate alla dura convivenza con i vicini di casa rom. “Anche molti di noi sono stati aggrediti – denunciano i cittadini che preferiscono rimanere nell’anonimato -. I nomadi sono diventati i padroni della zona e nonostante le nostre denunce continuiamo a sentirci dire che non ci sono emergenze e che il numero degli abitanti delle baraccopoli è sotto controllo”.

Eppure facendo un giro sulla statale ci accorgiamo subito di come il numero delle baracche sia aumentato. Non solo. Il campo si è visibilmente allargato e qualcuno ha persino creato una strada ad hoc per entrare ed uscire dalla favela. Niente di più pericoloso considerando che non ci sono segnali che indichino l’intersezione. “E’ diventata una tratta impossibile – rincara un altro cittadino -. In quel punto è morta una bambina, abbiamo chiesto di spostare la fermata del bus e siamo stati riempiti di parole e promesse. Ma cosa deve ancora succedere per vedere dei provvedimenti?”.

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