Aggredisce a pugni, calci e testate la Polizia: arrestato parcheggiatore abusivo

08-12-2021

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/aggredisce-a-pugni-calci-e-testate-la-polizia-locale-arrestato-parcheggiatore-abusivo-1.7124751

<p>Fa il parcheggiatore abusivo in piazzale Carducci, è in Italia abusivamente da diciassette anni, ha due provvedimenti di espulsione e cinque ordini di lasciare il territorio non ottemperati, ovviamente non ha green pass e ieri ha picchiato due agenti della Polizia locale. Si tratta di un senegalese di 47 anni che ieri è stato arrestato dopo un inseguimento e una violenta colluttazione e che è stato processato per direttissima: condannato a dieci mesi è stato rimesso in libertà con obbligo di firmare ogni giorno in Questura, in attesa che tutti gli ordini di espulsione che ha accumulato vengano eseguiti.</p>
<p>Sono le 10,45 di ieri mattina, Il senegalese è in piazzale Carducci per invitare gli automobilisti a trovare posto e chiedere loro una offerta. Viene avvicinato dagli agenti della Polizia locale che sono in zona per controlli a cui il 47enne si sottrae spingendo gli agenti e scappando a piedi. Inizia un inseguimento per le vie del centro. Il senegalese scappa in direzione di piazza Matteotti, e quindi risale verso via Undici Febbraio. I due agenti lo inseguono a piedi e nel frattempo chiedono rinforzi. Arriva un’altra pattuglia. Il 47enne viene raggiunto in via XI Febbraio, poco distante dall’ex istituto Magistrale Morselli. Qui inizia una violenta colluttazione con il senegalese che inizia a tirare pugni, calci e testate all’indirizzo degli agenti. Due finiscono all’ospedale con traumi vari e rispettivamente dieci e tre giorni di prognosi. Alla fine il 47enne viene arrestato. Non ha documenti, dice solo di abitare nel primo entroterra con alcuni amici in un appartamento. Da diciassette anni è in Italia senza un regolare permesso di soggiorno. L’uomo è stato processato ieri mattina per direttissima. Il giudice lo ha condannato a dieci mesi di reclusione, ma per il 47enne non si sono aperte le porte di Villa Fastiggi, bensì quelle della Questura dove dovrà recarsi a firmare ogni giorno. In attesa che la collezione di provvedimenti per lasciare il Paese trovi attuazione.</p>

EVIDENZA, Pesaro

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