Gang di figli di immigrati picchia e rapina figli di italiani a Bologna

28-08-2019

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/08/28/rapina-a-17enne-tre-minori-arrestati_29198a64-1f9f-41d3-ac24-36dfd66c15cc.html

E’ stato disposto il carcere per tre minorenni ritenuti responsabili di una serie di aggressioni a scopo di rapina ai danni di coetanei, avvenute fra la fine di giugno e l’inizio di luglio a Bologna. Si tratta di un 15enne, un 16enne e un 17enne, italiani di seconda generazione, raggiunti da ordinanze di custodia cautelare per concorso in rapina aggravata e lesioni.
    Le misure sono state eseguite dai carabinieri, che avevano anche condotto le indagini che hanno portato alla loro individuazione. L’episodio più violento attribuito alla banda è la rapina subita da uno studente bolognese di 17 anni, preso di mira lo scorso 4 luglio su un bus della linea 21 in viale Aldo Moro, mentre stava andando a fare un tirocinio scolastico. Era stato circondato, preso a pugni in faccia al punto da fratturargli uno zigomo (60 giorni di prognosi) e rapinato di zaino, telefonino e cuffie wireless.

Bologna, EVIDENZA

RSS Feed Widget

One comment on “Gang di figli di immigrati picchia e rapina figli di italiani a Bologna

  1. mann333 ha detto:

    A questi cosidetti Giornalisti che si esprimono dicendo che i colpevoli di questi reati siano degli Italiani di seconda generazione a questi vorrei dirgli; da quazndo si possono definire Italiani coloro che si probabilmente sono nati in Italia ma da genitori extracomunitari con Documenti non Italiani? o so che lo ius solis non é stato approvato dunque le Leggi Italiane dicono che i figli di extracomunitari che anche se nati in Italia possono fare richiesta di Cittadinanza al compimento del 18esimo anno, quindi questi arrestati non avendo ancora 18 anni non possono essere degli Italiani come é chiarito dalle Leggi e nella Costituzione. Quindi riferendomi a queste specie di Giornalisti direi di essere più leali alla Costituzione e di riportare informazioni che rispecchino la realtà.

Lascia un commento