Jesolo, a 15 anni violentata in spiaggia: caccia a immigrato

24-08-2018

VENEZIA. Lo ha incontrato durante la sua vacanza al mare, ne è rimasta affascinata e lo ha seguito fuori dal locale, allontanandosi dagli amici e finendo così tra le braccia di uno stupratore. La romantica serata estiva di una quindicenne di Trieste, in uscita libera mercoledì con gli amici a Jesolo, affollata località balneare sul litorale veneto, si è trasformata in un incubo: sedotta e violentata sulla spiaggia da uno sconosciuto nordafricano, che da quella drammatica notte la polizia sta cercando di identificare e rintracciare,
con l’accusa di violenza sessuale su minorenne.

Pochi gli elementi in grado di risalire alla sua identità. Il gruppetto che era con la giovane, in un club della centralissima piazza Mazzini, lo avrebbe notato appena. Giusto il tempo di vedere l’amica seguirlo e niente più. Di lei e delle condizioni in cui è stata trovata, invece, si ricordano tutti. Non avendo più sue notizie, a fine serata hanno cominciato a cercarla dentro e fuori dal locale.

Alla fine, sono state le grida di disperazione a condurli a lei. Era da sola, sull’arenile, in lacrime. Caricata su un’ambulanza del 118, è stata subito accompagnata in Pronto soccorso. Immediate anche le ricerche del suo aggressore. Gli agenti della polizia nel frattempo chiamati sul posto hanno passato al setaccio per intero la zona, ma del nordafricano non c’era già più traccia.

Del resto, saranno soprattutto le indicazioni che la quindicenne potrà fornire loro, una volta ripresasi dallo shock, ad aiutarli nelle indagini. L’attenzione, intanto, in quello che da sempre rappresenta anche un crocevia per l’attività di spaccio della droga, specie nei mesi più caldi dell’anno, resta alta.

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