Ritrovata ‘briciola’, era stata rapita dai ‘nomadi’: denunciati per ‘furto’

25-03-2015

briciola

Non si deve parlare di furto, ma di vero e proprio “rapimento”, visto il grande affetto che E.Z., ragazza 35enne di Schio nutre per la sua “Briciola”, una cagnolina di 4 mesi di razza Yorkshire Terrier.

I fatti risalgono all’11 marzo scorso, quando E.Z., per recarsi al vicino supermercato, aveva parcheggiato la propria auto in via Lazio, a Schio, lasciando in auto la sua cagnolina. Al suo ritorno, avvenuto pochi minuti più tardi, constatava che la serratura anteriore lato destro era stata forzata e che Briciola era stata portata via.

Dopo tante ricerche, ieri pomeriggio E.Z. constatava che presso alcune roulotte di nomadi appena accampati in zona industriale di Schio era presente un cane. Anche se distante, il cuore le diceva che era Briciola e così ha chiamato la polizia locale, spiegando i fatti. In pochi minuti giungevano presso le roulotte due pattuglie, che chiedevano informazioni al capo famiglia. Il capo famiglia nomade negava la presenza di qualsiasi cane, non convincendo però gli agenti che procedevano al controllo.

Attirati dall’abbaiare proveniente da una roulotte, gli agenti hanno chiesto che venisse aperta ed all’interno veniva rinvenuta una cagnolina di razza Yorkshire Terrier, tenuta da una nomade minorenne. Il successivo controllo del microchip permetteva di accertare che era proprio “Briciola”. La cagnetta è tornata tra le braccia della proprietaria mentre i nomadi sono stati denunciati per furto.

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Ci vuole una legge che differenzi il ‘furto’ dalla sottrazione di animali. Non è possibile assimilare un cagnolino ad un’auto.

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