Società Multietnica: “Volere rubare per fare felici nostre mogli”, arrestati un moldavo e un bulgaro.

27-11-2014

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Furti da parrucchiere ed enoteca vie Cismon e Natisone a Padova, 26 novembre 2014

Volevo regalarli a mia moglie per Natale”. Così ha risposto un 32enne moldavo, arrestato martedì notte, dopo essere stato sorpreso da una volante della polizia con due borsoni pieni di prodotti per capelli, dolcetti e bottiglie di vino. Con lui, un complice, suo coetaneo, bulgaro. Entrambi sono finiti in manette per furto aggravato in concorso e continuato.

I DUE ARRESTATI. I due erano stati notati da una residente. Erano le 3.30 di notte, e quei rumori l’avevano destata. Si era accorta di quei due soggetti, intenti ad uscire da un negozio. Un orario strano per fare compere: la donna ha dunque segnalato il fatto anomalo alla polizia, intervenuta con una pattuglia in via Natisone a Padova. Gli agenti hanno fermato e identificato i due malviventi: un 32enne moldavo, denunciato pochi giorni prima per invasione di terreni ed edifici in via Adige a Padova, e un cittadino bulgaro della stessa età e con diversi precedenti a carico.

I FURTI. I due avevano appena svaligiato un’enoteca in via Natisone, asportando bottiglie di vino, dolciumi e più di 70 euro dal fondo cassa. Poco prima avevano preso d’assalto il salone di una parrucchiera in via Cismon, da cui avevano portato via due borse, con all’interno circa 250 euro in prodotti per capelli, e 250 euro in contanti.

LA REFURTIVA. Interrogati dai poliziotti, il moldavo si è giustificando dicendo di avere rubato per fare un regalo di Natale alla moglie. Un intento forse romantico, che non gli ha evitato però le manette. L’intera refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Sequestrati, invece, un piede di porco lungo un metro, impiegato per divelgere la saracinesca, e un cacciavite privo di manico. Sequestrati anche due paia di guanti utilizzati per non lasciare impronte. Entrambi sono stati processati con rito per direttissima mercoledì mattina: il bulgaro, in carcere, ha chiesto i termini a difesa; per il moldavo, obbligo di firma e di permanenza al proprio domicilio nelle ore notturne.

http://www.padovaoggi.it/cronaca/furto-enoteca-parrucchiere-padova-via-natisone-cismon-arrestati-26-novembre-2014.html

DA NOTARE CON CHE SEMPLICITA’ QUASI RIUSCIVANO A SVIGNARSELA ,SOLO PERCHE’ L’INTENTO ERA “ROMANTICO”, QUESTA E’ LA GIUSTIZIA PRESIDIATA DAI SOLITI BUONISTI CHE CONTINUANO CON OSTILITA’ A DIFENDERLI.

 

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