‘Nomadi’ integrati li minacciano di morte

03-09-2014

PORTO RECANATI – “Tu, l’amministratore e suo padre dovete sparire sennò vi facciamo fuori”. In un italiano stentato ma dal significato assolutamente chiaro, nove condomini hanno minacciato di morte un idraulico andato per effettuare dei lavori nel palazzo, l’amministratore di condominio e il padre di quest’ultimo. L’avvertimento, però, era rivolto in particolar modo all’amministratore che in altre occasioni era stato oggetto di intimidazioni. Ora i nove condomini finiranno sotto processo con le accuse di violenza privata (tentata e non) e minacce. Il condominio dove si sarebbero consumati i fatti è il palazzone multietnico Hotel House. Gli autori delle violenze e delle minacce sono nove residenti (tre senegalesi, un egiziano, un tunisino e quattro bengalesi) e i fatti risalgono al periodo a cavallo tra il 2011 e il 2012 quando avrebbero minacciato anche di morte l’amministratore Simone Cotronè. Secondo quanto ricostruito dalla Procura infatti, i nove in più occasioni sia “de visu” sia attraverso terze persone, avrebbero detto a Cotronè che da quel momento “comandavano loro”, che “non si doveva preoccupare” e che per qualunque questione doveva “chiamare loro”. Intromettendosi così nella gestione del condominio e nei rapporti con operai, impiantisti e manutentori che di volta in volta andavano all’Hotel House. I fatti risalgono al 18, 19 e 20 dicembre del 2011. E fu proprio quel 20 dicembre che si tenne un’assemblea condominiale così “agitata” che dovettero intervenire i carabinieri. I nove condomini sarebbero poi arrivati a minacciare sia Cotronè, sia altri condomini, per far convocare un’assemblea straordinaria per la nomina del nuovo amministratore, senza però riuscire nell’intento. Infine le minacce di morte. L’episodio risale a tre mesi dopo. Era marzo quando i nove minacciarono l’idraulico del condominio dicendogli di “dovere sparire sennò vi facciamo fuori” (a lui, a Cotronè e al padre), mentre un mese prima a Cotronè e ai suoi familiari avevano detto di “non farsi più vedere perché erano guai”. Il 22 settembre per i nove condomini si aprirà il processo. Sono difesi dagli avvocati Alessandro Brandoni, Aldo Rino Sichetti e Renato Bianchini.

http://www.corriereadriatico.it/MACERATA/porto_recanati_hotel_house_minacce_morte/notizie/876840.shtml

Come vedete, il problema zingari si risolve dando loro le case. Sono i famosi ‘zingari integrati’.

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