Ancona: Giro di prostitute immigrate, gestito da domenicana “italiana”

10-07-2014

ANCONA – Parte per le vacanze con il marito e lascia la casa all’amica. Fin qui, nulla di particolare, se non fosse che la stessa viene poi sorpresa  dalla polizia a prostituirsi nell’abitazione, sita a  via Pergolesi.

Per questo fatto, risalente al luglio del 2012, ieri il giudice di Ancona Paolo Giombetti ha condannato una trentaduenne di origine dominicana ma cittadina italiana ad un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa. L’accusa per cui la donna è stata riconosciuta responsabile è favoreggiamento della prostituzione.
L’imputata, difesa dall’avvocato Giacomo Curzi, ha provato a difendersi, sostenendo di essere ignara di ciò che l’amica avesse intenzione di fare nell’appartamento che le aveva lasciato per amicizia.

In quel periodo la “nuova italiana” si apprestava a partire per la Toscana con il marito,  mentre la sua coinquilina, altra immigrata, si trovava in Spagna per il rinnovo del permesso di soggiorno: fu allora, secondo la domenicana, che una connazionale le chiese in prestito la casa perché aveva dei contatti di lavoro da approfondire nel capoluogo.
Quel che è certo è che, lungi da svolgere colloqui, l’amica  il lavoro se lo portava a casa..

Poi i vicini della casa iniziarono a lamentarsi del viavai sospetto e la polizia individuò la casa squillo. A quel punto un agente si finse cliente e contattò la squillo il 31 luglio 2012: entrato nella casa non ci volle molto per capire che si faceva sul serio.
La prostituta venne portata in questura dove disse che la ‘padrona’ di casa sapeva tutto. Circostanze che fecero scattare la denuncia a carico dell’imputata.
In virtù del fatto che in quel periodo avrebbe trascorso fuori regione le vacanze e che la coinquilina non c’era, la trentaduenne aveva concesso la casa all’altra, accordandosi che semmai l’amica avrebbe potuto contribuire al pagamento delle bollette per i servizi consumati mentre dimorava in via Pergolesi.

Una tesi che non ha convinto il giudice il quale ha comunque applicato una pena inferiore rispetto ai massimi di legge ( e ti pareva, ndr). La difesa ha già preannunciato che ricorrerà in appello contro la condanna.
http://www.corriereadriatico.it/ANCONA/ancona_vendeva_sesso_casa_amica_via_pergolesi/notizie/787568.shtml

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