Rimini, 400 abusivi africani assediano litorale. Agenti minacciati: “Vi faremo un m… così”

30-06-2014

Rimini, 30 giugno 2014 – QUATTROCENTO vu’ cumprà in cinquanta bagni. In spiaggia dall’ 80 a Miramare ieri i venditori abusivi erano talmente fitti che si faticava a raggiungere il mare. E in questa situazione si è saputo che alcuni agenti sono stati già minacciati pesantemente. E avvisati: «State attenti, che dalla settimana prossima arrivano quelli di Milano, di Bergamo, e vi fanno un m… così». Siamo già arrivati a questo, nell’eterna lotta tra forze dell’ordine e vu’ cumprà sulla spiaggia di Rimini.

«La situazione è già molto calda, con grande fatica stiamo cercando di contenere il fenomeno ma i venditori abusivi sono sempre più aggressivi e minacciosi», racconta uno degli agenti della polizia municipale, che preferisce mantenere l’anonimato. Minacce e ultimatum di chi non ne vuole sapere di rinunciare al proprio bazar in riva al mare. Anche ieri in alcune zone, tra Miramare e Rivazzurra, si vedevano le solite tre file di abusivi. Ma i vu’ cumprà si stanno spostando sempre di più verso Marina centro. Sono numerosi tra Bellariva e via Pascoli, tra i bagni 60 e 80, ma alcuni suk sono comparsi in questi giorni anche negli stabilimenti tra il 40 e il 50, cioè praticamente a ridosso di piazzale Tripoli. Non solo: sabato mattina un gruppo di abusivi si è piazzato proprio davanti a una torretta di salvataggio, vicino al Tortuga (bagni 66 – 67), ostacolando di fatto l’addetto al salvamento. Tra l’altro la zona del Tortuga è una delle più calde: è qui che avvenuta, lunedì, l’aggressione di un vu’ cumprà senegalese ai danni di un dipendente dello stabilimento, che si è preso due pugni in faccia solo per aver fatto qualche foto agli abusivi con il telefonini.

«Purtroppo la situazione è questa: drammatica. Nonostante l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine, gli abusivi sono sempre di più — conferma Andrea Manduchi, il portavoce dell’associazione marinai di salvataggio del Riminese — e si piazzano anche sotto le nostre torrette, con tutti i problemi per la sicurezza che ne conseguono. Quello che è successo sabato al Tortuga poi ha dell’incredibile: il collega non aveva nemmeno lo spazio per riportare il moscone a riva, tanti erano gli abusivi. In caso di urgenza non sarebbe riuscito ad arrivare in spiaggia con la persona soccorsa». I marinai di salvataggio sono pronti a nuovi esposti alla Procura e al Comune. «Li abbiamo già fatti negli anni scorsi, purtroppo però non hanno dato grandi risultati».

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2014/06/30/1084856-abusivi-spiaggia-invasione.shtml

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