Zingare incinte scatenate: dal campo nomadi di Pisapia ai furti in centro

21-09-2013

MILANO 21 settembre 2013 – Avevano rubato una borsa a una turista cinese il primo giorno della Settimana della Moda nel prestigioso negozio di scarpe Giuseppe Zanotti Design in via Monte Napoleone. Un colpo da molte migliaia di euro: la sola borsa di Hermès ne vale 9 mila, il portafogli all’interno 7 mila, più due iPhone e 10 mila euro in contanti. Le tre giovani donne nomadi, di cui una con un vistoso pancione e una con un bambino nel marsupio, hanno però commesso l’errore di ritentare la sorte venerdì, ripresentandosi in via Monte Napoleone: un vigilante le ha riconosciute e ha chiamato i carabinieri.

LA DINAMICA – Visualizzando le immagini si vede chiaramente la dinamica del furto: le tre donne si sono avvicinate al pouf al centro del negozio dove le clienti solitamente si siedono per provare i vari modelli di scarpe. Una delle tre ha poi fatto in modo di avvicinarsi il più possibile alla borsa della cinese con alcune borse in mano, tra cui una Gucci, e vi ha infilato il bottino. Le altre due complici intanto hanno distratto le commesse, tenendo d’occhio anche i movimenti della vittima. La cinese si è accorta del furto poco dopo, ma non in tempo per bloccare le ladre.

L’ARRESTO – Una guardia giurata, che aveva visionato accuratamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza dopo il furto, ha riconosciuto le tre donne quando, venerdì, si sono ripresentate in via Monte Napoleone, chiaramente in cerca di nuove occasioni di furto. Ha quindi avvertito il carabiniere di quartiere, che le ha bloccate in attesa dei militari della Compagnia Duomo. Quando sono state fermate, le tre ragazze avevano ancora la borsa di Gucci che avevano utilizzato per commettere il furto e un cosmetico esclusivo di Hong Kong, appartenente alla turista cinese.

PRESTO IN LIBERTA’ – Le tre giovani sono state fermate: abitano nel campo nomadi di Monte Bisbino. Una è incinta, un’altra ha un bambino di sei mesi. L’accusa è di furto aggravato. Ma bisogna ancora vedere se la Procura convaliderà il fermo, e di certo almeno la ragazza incinta tornerà subito in libertà. Il loro caso è molto simile a quello della «banda delle bosniache» che borseggia i viaggiatori in metrò: anche loro, tutte incinte o neomamme, vengono puntualmente rimesse in libertà.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_21/furti-via-monte-napoleone-fermate-nomadi-incinte-borsa-turista-cinese-zanotti-2223225224964.shtml

Metterle su un aereo e rimandarle in Bosnia, sarebbe razzismo.

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