Perugia: nuovi scontri tra spacciatori, è assedio

11-08-2013

Perugia, 11 agosto 2013 – Un’altra rissa nel triangolo dello spaccio. Stavolta in Corso Garibaldi. E’ accaduto ieri notte, domenica, verso le 2. A chiamare i carabinieri alcuni residenti della zona svegliati dalle urla in strada. La gente ha segnalato persino un uomo che veniva trascinato da altre persone perché ferito. I militari al loro arrivo hanno trovato infatti numerose tracce di sangue, alcuni fazzolettini sporchi. Ma degli stranieri neanche l’ombra: si erano dileguati. E’ l’ennesimo episodio in quella zona.

Nel giro di poche ore infatti si sono scatenate numerose risse tra stranieri, con la polizia arrivata in massa, ma costretta ad andarsene a ‘mani vuote’ vista la furbizia e gli stratagemmi che questa gente mette in pratica. “Non vorrei essere ripetitivo e noioso – afferma Antonio, un commerciante della zona – ma venerdì noi commercianti abbiamo trascorso l’ennesima giornata di passione, conclusasi con l’ennesima rissa tra spacciatori a Piazza Grimana”. Tutto secondo Antonio, a cui si aggiunge anche la testimonianza di un altro commerciante, Giordano, succede intorno alle tre e mezzo del pomeriggio all’incrocio tra la piazza e Corso Garibaldi.

“E’ SCOPPIATA una mega rissa tra stranieri, erano almeno in 25 – raccontano -. Presi dal panico, noi e i turisti che assistevano increduli a questa scena, abbiamo chiamato la polizia che è arrivata prontamente con ben cinque volanti a sirene spente”. Antonio dice addirittura di aver visto uno degli spacciatori mettere le mani al collo di un poliziotto, mentre tutti gli altri tunisini ridevano e sventolavano i loro permessi di soggiorno, obblighi di dimora. “Ad un certo punto – affermano – ho visto una straniera che penso fosse la fidanzata o la moglie di uno di questi, scagliarsi contro un agente-donna per spintonarla affinchè lasciasse in pace il suo compagno… Poi alle 21, tanto per cambiare, ancora una rissa con gli stranieri che si sono dileguati prima che arrivassero le Volanti”.

LE DOMANDE che si fanno coloro che hanno un’attività economica o vivono in quella zona sono numerose:  “Perché dobbiamo sempre chiamare sempre noi le autorità quando c’è una telecamera ben funzionante proprio all’incrocio con Corso Garibaldi?”. Poi la solita amara considerazione. “La sera, quando andiamo ad abbassare le serrande non ci sentiamo più tranquilli, perchè queste ‘persone’ si permettono pure di minacciarci perchè abbiamo chiamato la polizia o i carabinieri. Molti di noi ormai rischiano. Non sono di Perugia – conclude Antonio -, ormai ci vivo da 14 anni, ho studiato, mi sono laureato, sto lavorando e sono grato a questa città di avermi ‘adottato’, ma se continua così non penso che rimarrà qualche attività che non sia collusa con ‘loro’ nella zona di Piazza Grimana”.

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