Tirrenia: turisti in fuga dagli immigrati

25-07-2013

Avevano prenotato un soggiorno di 15 giorni a Tirrenia, ma sono fuggiti dopo appena mezz’ora perchè costretti ad un vero e proprio slalom tra la merce di ogni tipo stesa a terra dai venditori abusivi. L’episodio, che ha per protagonista una famiglia russa composta da quattro persone, è riportato da Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, che fa il punto sullo stato del turismo nella città della Torre.

“Siamo d’accordo sul fatto che Pisa debba finalmente avere un piano industriale del turismo, basato su precise strategie e obiettivi raggiungibili. In questo contesto, nessuno può discutere la professionalità e il coraggio degli imprenditori, ma occorre che l’intero contesto faccia però la propria parte fino in fondo. Si parla sempre di attrarre – afferma Pieragnoli – sarebbe già un passo in avanti riuscire a non fare andare via i turisti che scelgono la nostra città. Episodi come quelli della famiglia russa sono il segno preciso che bisogna partire dalle cose essenziali”.

“Dobbiamo smettere di continuare a parlare, dobbiamo iniziare a fare cose concrete, cercando di sbagliare il meno possibile – prosegue il direttore di Confcommercio – i commercianti e gli operatori del turismo sono pronti a fare accoglienza come si deve, continuano ad investire soldi nonostante la crisi feroce di questi tempi, una burocrazia soffocante e dispersiva, una tassazione superiore al 68%. Il Comune di Pisa ha introdotto la leva fiscale della tassa di soggiorno, che porta molti soldi nelle casse comunali: si parta proprio da quelle risorse, per iniziare a ragionare di turismo come si deve”.

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La colpa è ovviamente dei turisti razzisti. Subito la Bonino ne chieda l’estradizione a Putin per processarli per mancata ‘socializzazione’ con gli immigrati.

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