Scandalo magistratura: spacciatore muore dopo arresto, indagati tre carabinieri

20-07-2013

Tre carabinieri indagati per la vicenda del pusher tunisino morto poco dopo l’arresto. L’accusa: omicidio colposo. Il fatto risale al 5 giugno scorso a Santo Stefano al Mare,. Una pattuglia di militari in borghese, appostata nel parcheggio di un centro commerciale, aveva bloccato un immigrato tunisino, Kaies Bohli, 36 anni. Alla vista dei carabinieri l’uomo, poi risultato in possesso di una “pietra” d’eroina, aveva tentato la fuga, scavalcando il guardrail dell’Aurelia, ma era caduto. I carabinieri lo avevano raggiunto e ammanettato. Durante il trasferimento in caserma aveva però perso conoscenza. In attesa dell’ambulanza era stato disteso sul pavimento, nell’atrio della caserma. Non avendo reagito alla rianimazione era stato trasferito all’ospedale di Sanremo, dove i medici ne avevano constatato la morte.

Le Forze dell’Ordine prendano coscienza che parte della magistratura è ormai un corpo eversivo dello Stato che agisce al fianco dei delinquenti ai danni dei cittadini onesti, e agiscano di conseguenza.

RelatedPost

EVIDENZA

RSS Feed Widget

Lascia un commento