Il racket zingaro della prostituzione minorile

19-07-2013

NAPOLI – Hanno dai 13 ai 15 anni. In alcuni casi anche di meno. Sono i nuovi schiavi del sesso a pagamento a Napoli. Li mostra, in una video inchiesta esclusiva, il Corriere della Sera. Amalia de Simone si muove in macchina per Napoli, passando dalla zona della stazione ferroviaria e da quella del Centro direzionale. Ragazzini e ragazzine si prostituiscono già dal mattino, nell’indifferenza generale. “Sono quasi sempre ragazze dell’est o nigeriane, quasi sempre vittima di tratta, entrate in Italia con dei sogni e buttate per strada con violenze e ricatti – spiega intervistata sul Corriere Deborah Divertito, operatrice sociale -. I ragazzi sono per lo più rom o bulgari e partono dai 13 anni. Molto spesso si prostituiscono nei cinema a luci rosse dove per entrare esibiscono documenti falsi”.
 
Amalia de Simone chiede a degli uomini che sono sulla strada a prostituirsi il perché della presenza, notata la sera prima, di un bambino di 6 anni, che è rimasto in strada tutta la notte. “Minorenni? Si, ce ne sono. Non sempre però. Dipende dalle famiglie, sono loro che li mettono sulla strada. Io ne conosco qualcuno, sono rom. Ci sarà anche qualcuno che lo fa di nascosto ma in generale sono le famiglie a mandarli”. A quanto pare Napoli sembra essere una piazza particolarmente “facile” per questo tipo di commerci. “Napoli è diventata una meta allettante per questi traffici – dice ancora Deborah Divertito – perché è facile ottenere documenti falsi tramite le organizzazioni criminali o anche attraverso laboratori clandestini del centro città o della zona flegrea. Inoltre i controlli sono pochissimi e c’è molta tolleranza”. Una di quelle storie che, veramente, si vorrebbe non dover raccontare.

http://www.net1news.org/cronaca/bambini/napoli-bambini-di-13-anni-si-prostituiscono-in-strada-video-inchiesta.html

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