Clandestino africano con permesso falso pesta donna: libero

01-07-2013

 
Una lite all’interno di un’abitazione in via Diaz a Lecce: dopo essere stato allertato da questa segnalazione, il personale dell’Ufficio Volanti, ieri, si è recato immediatamente sul posto. All’esterno già si udivano grida di aiuto. Gli agenti, così, sono intervenuti, separando un uomo e donna.
L’abitazione era stata messa a soqquadro: sedie rovesciate e oggetti rotti sul pavimento, la porta della camera da letto era stata sfondata a calci dall’uomo, un nigeriano di 21 anni. La donna, anch’ella di origini nigeriane, ha riferito ai poliziotti che i loro litigi erano iniziati già sabato scorso, e che, in tale occasione lei sarebbe stata picchiata e minacciata di morte dal 21enne, con il quale aveva una relazione.

Alla precisa richiesta degli operatori, il giovane non è stato in grado di esibire alcun documento di riconoscimento. In casa, in una borsa, sono stati trovati due permessi di soggiorno con numerosi elementi di falsità e contraffazione.

Gli agenti, pertanto, hanno proseguito con gli accertamenti, dai quali è emerso che l’uomo aveva falsificato i due permessi di soggiorno per sfuggire ad eventuali controlli, dal momento che con i reali dati anagrafici risultavano a suo carico precedenti penali e la sottoposizione a procedimenti penali in corso.

Al momento il 21enne è stato indagato in stato di libertà per false attestazioni a Pubblico Ufficiale e possesso di atto falso, mentre al compagna si è riservata di sporgere querela per minacce, percosse e violenza privata. Analogamente il proprietario di casa, si è riservato di sporgere querela per i danni arrecati all’abitazione.

Permesso di soggiorno falso, pesta una donna e rimane libero?

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