Ancora terrore africano: bottigliate a Padova

19-05-2013

Il sindaco Zanonato, paladino dei "migranti"

Il sindaco Zanonato, paladino dei “migranti”

PADOVA. Una rissa in pieno centro, il sabato sera, all’ora dello spritz e delle chiacchiere. Quattro ragazzi africani che si prendono a bottigliate sotto gli occhi esterrefatti di centinaia di persone. La Polizia di Stato, spalleggiata dai militari dell’Esercito e dalla Polizia municipale, che interviene e che accompagna in Questura i quattro. I quali, fino al momento di essere spinti in macchina, continuano a darsele di santa ragione.

La rissa inizia intorno alle 20.15 in largo Europa, più o meno davanti a Baessato, dove in tanti, approfittando di una serata clemente, si godono l’aperitivo e fanno quattro chiacchiere. Chissà cosa spinge i quattro giovani ad affrontarsi con i pezzi di vetro delle bottiglie utilizzati come armi da taglio. I litiganti, in realtà, sarebbero due; gli altri, spinti dalla voglia di sedare la lite tra gli amici, vengono coinvolti pesantemente nel diverbio

La rissa si trascina, senza esclusione di colpi, per l’intera garia, che vanta alcune tra le griffe più prestigiose della città. I quattro si rincorrono e arrivano dall’altra parte dell’attraversamento, in via San Fermo. L’epilogo della sfida a bottigliate avviene nello slargo che si apre tra il Duca d’Aosta e l’Ovs. Le macchine che sbucano da via San Fermo sono costrette a rallentare, si forma la coda di auto. Qualcuno, nel frattempo, ha già avvertito le forze dell’ordine che, non senza difficoltà, riescono finalmente a bloccare i litiganti. La scena finale della rissa ricorda quella di un film a lieto fine. I quattro vengono poi accompagnati in ospedale per i primi accertamenti. Uno ci arriva in ambulanza. Le bottigliate hanno lasciato evidenti segni sui corpi dei contendenti. Ora la Questura cercherà di capire perché i quattro si siano sfidati tra lo shopping e i tavolini dei bar.

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