Donna sfigurata con l’acido: caccia all’immigrato stupratore

11-05-2013

Caccia all’autore dello stupro. La 31enne è ricoverata nel reparto di chirurgia plastica. Accertamenti sui 4 biglietti minatori scritti dalla stessa mano in un italiano incerto

VICENZA – Un fascicolo con l’ipotesi di reato di lesioni aggravate e minacce è stato aperto dal pm di Vicenza Alessandro Severi dopo l’aggressione denunciata da una donna di 31 anni che ha riferito di essere stata ustionata con soda caustica da due sconosciuti incappucciati che avevano suonato alla sua porta. Il magistrato ha avviato una serie di accertamenti per verificare il racconto della donna, che si trova ancora ricoverata nel reparto di chirurgia plastica dell’ospedale, a partire dalla ricerca del cittadino serbo condannato in primo grado nel 2009 per violenza sessuale nei suoi confronti. Pare che l’uomo sia all’estero e abbia lasciato l’Italia dopo la sentenza. Esami scientifici sono in corso anche sulla bottiglia di plastica da un litro e mezzo che conteneva il liquido caustico che la donna sostiene di essere stata costretta da due uomini, incappucciati e vestiti di nero, a versarsi addosso. Accertamenti anche sui quattro biglietti minatori che la 31enne aveva allegato alla denuncia fatta il giorno precedente all’aggressione. Sono tutti scritti dalla stessa mano: il primo era stato ritrovato sul parabrezza dell’auto nel 2011, quando c’erano state le intrusioni in casa segnalate dalla donna; gli altri tre sono stati ritrovati l’altro giorno nella cassetta delle lettere.

Rimane per ora ricoverata nel reparto di chirurgia plastica dell’ospedale San Bortolo di Vicenza la 31enne vicentina ustionata venerdì con sostanza caustica. La donna avrebbe leggere ustioni ad un braccio e ad un gluteo le prime dovute al versamento diretto dell’acido sull’arto e le seconde provocate dalla caduta sulla sostanza rimasta a terra. Sul fronte delle indagini la questura di Vicenza, come conferma il vicequestore Michele Marchese, non sembra tralasciare alcuna ipotesi indagando a 360 gradi. Tra le pisteseguite anche la ricerca di un serbo che nel 2002 venne denunciato dalla donna per stupro: condannato in primo grado l’uomo non è ancora stato giudicato in appello. La polizia lo cerca ma gli stessi investigatori chiariscono che al momento non ci sono indizi che portino ad una sua responsabilità diretta su quanto avvenuto venerdì. La donna si era trovata di fronte, sulla porta di casa, due uomini mascherati che, secondo il suo racconto l’avrebbero costretta a versarsi la sostanza caustica su un braccio abbandonandola quindi a terra. Solo due giorni fa la stessa signora, sposata, aveva denunciato di essere stata oggetto di minacce contenute in biglietti, scritti in un italiano poco corretto, trovati nella cassetta delle lettere.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/11-maggio-2013/donna-sfregiata-tutte-piste-aperte-caccia-serbo-autore-stupro-2121086473658.shtml

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