Tentò di rapire bimba di 4 anni, arrestato pakistano

07-05-2013

Reggio 07 mag 2013 – Si era avvicinato a una bambina – 4 anni appena – che stava giocando tranquilla sulla sabbia, in riva al mare di Rimini. L’aveva afferrata da dietro, presa in spalla e se la stava portando via quando la madre, sconcertata da quella scena, era intervenuta e gli aveva chiesto cosa stesse facendo. «La porto via con me» aveva risposto senza esitazioni. Per Muhammad Arshadi, 34 anni pakistano residente a Reggio, era scattato l’arresto. L’accusa, pesantissima, è di tentato sequestro di persona. Per lui è poi arrivata la condanna. E ora l’uomo, che stava scontando la pena agli arresti domiciliari, è tornato in galera: era evaso da casa per andare a ricaricare il telefono.E’ una vicenda agghiacciante quella che vede protagonista l’uomo.

I fatti risalgono al 22 agosto del 2009. La bambina e la mamma, originarie del Ravennate, erano in una spiaggia libera di Rimini, dove stavano trascorrendo una giornata di mare. Doveva essere un momento spensierato. E la donna, da lontano, osservava la piccola impegnata a giocare. E’ stata la donna, a un certo punto, ad accorgersi di quell’uomo che si era avvicinato alla piccola. Lei ad accorgersi che quell’uomo l’aveva presa in braccio e che con lei stava allontanandosi. Fu solo grazie all’attenzione della madre, che intervenne appena in tempo, che l’uomo non riuscì a portarsela vita e farla sparire chissà dove. Ma per il 34enne, con l’arrivo sul posto dei carabinieri, scattarono immediatamente le manette.

Partì, così, la vicenda giudiziaria che lo vedeva protagonista. Dal giudice del tribunale di Rimini, infine, arrivò la condanna a 5 anni di reclusione. In secondo grado, la Corte d’Appello di Bologna ridusse la pena – il 9 maggio dello scorso anno – a 3 anni di reclusione. Concedendogli, a partire dal dicembre scorso, gli arresti domiciliari. Ma il 34enne ha commesso una violazione: quando i carabinieri lo sono andati a controllare, infatti, hanno scoperto che era uscito di casa per andarsi a comprare una ricarica del telefono. Non solo: aveva violato anche un’altra prescrizione, quella che gli impediva di coabitare con bambine minorenni. A quel punto, è partita la segnalazione alla Corte d’Appello di Bologna. I giudici, di fronte a quelle violazioni, hanno dunque disposto che l’uomo ritorni in carcere. Il provvedimento è stato trasmesso ai carabinieri del nucleo Radiomobile della compagnia di Reggio. E così i militari si sono recati nell’abitazione del 34enne per l’esecuzione dello stesso provvedimento. E l’uomo, dunque, ha fatto ritorno dietro le sbarre.

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2013/05/06/news/tento-di-rapire-una-bimba-arrestato-1.7006111

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