Bologna, Ospedale Maggiore: vietato manifestare contro gli Zingari vandali

23-03-2013

Sempre più arroganti

Insomma è proibito anche solo opporsi alla protervia della minoranza iper-protetta che vandalizza i locali dell’ospedale bolognese e che di notte usa le lettighe poi usate dai malati, come luogo di bisboccia.

Violenta manifestazione degli Zingari questa mattina all’Ospedale Maggiore contro la Lega Nord impegnata in “un presidio pacifico contro la presenza dei rom nei reparti” e “i tagli alla sanità”. 

“Intonando canzoni anti-Carroccio, ‘scortati’ da un legale, alcuni componenti della comunità nomade hanno impedito lo svolgimento della nostra attività politica – raccontano i militanti presenti al presidio – costringendoci a sportarci, nonostante fossimo in possesso di tutte le regolari autorizzazioni. La presenza della Digos – che ringraziamo – ha evitato il peggio”.

“La misura è colma. Abbiamo sopportato troppo. Stiamo già valutando azioni legali – annuncia il capogruppo leghista in Comune Manes Bernardini –. I rom stanno abusando della pazienza dei bolognesi e stanno compromettendo il vivere civile nella nostra città. Quanto successo è un gravissimo attacco squadrista, un affronto allo svolgimento della legittima attività politica e, quindi, all’esercizio della democrazia, un bieco atto di intimidazione”.

“Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, la naturale conseguenza di anni di politiche lassiste – aggiunge Bernardini -. Non ne possiamo più. Chiediamo alle istituzioni di intervenire. Basta buonismi e niente dialogo con chi non ci rispetta. Ci tuteleremo nelle sedi opportune. La nostra battaglia va avanti. Amministrazione e dirigenza Ausl, che fino ad oggi hanno dormito, aprano gli occhi e predispongano lo sgombero immediato delle corsie ospedaliere dalle presenze rom, che ne utilizzano impropriamente i locali”.

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