Ricatto a luci rosse all’omosessuale, arrestati tre romeni

14-03-2013

Ricatto a luci rosse con foto, arrestati tre romeni
LATINA – «Non ce la faccio più, mi perseguitano e mi stanno letteralmente strangolando». Così un uomo di Latina si è appellato al commissario capo Sebastiano Bartolotta che dirige la Squadra mobile.
Disperato e vessato, ha raccontato ai poliziotti della IV Sezione il ricatto a luci rosse al quale da mesi era sottoposto. Colpa delle foto hard che lo ritraggono in atteggiamenti intimi con un giovane romeno: scene di sesso gay che gli sono già costate migliaia di euro.
Ma se il primo romeno era stato pagato diversa e più aggressiva era la protervia di altri tre romeni che hanno tentato una nuova estorsione nei confronti dell’uomo che li aveva assunti per alcuni lavori edili.
Stavolta l’intervento investigativo degli uomini della Mobile è stato risolutivo, anche utilizzando delicatissime tecniche con supporti elettronici.
Registrate una serie di telefonate minatorie e di minacce. Poi l’arresto che gli uomini della IV Sezione della Mobile hanno effettuato in flagranza di reato: i tre romeni ricattatori sono stati ammanettati proprio mentre ricevevano i soldi dalle vittima delle estorsioni. Denaro in cambio di silenzio.
In manette sono così finiti Adrian Vidam, 27 anni, Cornel Barcea, 32, e Ioan Campean, 38. L’accusa, pesantissima, è quella di estorsione.
Determinante, per interrompere la spirale di minacce e pressanti richieste di denaro, è stata la decisione della vittima del ricatto a luci rosse di rivolgersi alla Squadra mobile che ha una sezione specializzata nel contrasto ai reati a sfondo sessuale come pure delle estorsioni collegate a motivazioni legate al sesso.
E’ stato lo stesso questore di Latina, Alberto Intini, a favorire la creazione di una sezione specializzata e inglobata nella Squadra mobile.

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