Via Cassio, arrivano i nomadi sfuggiti all’incendio: residenti in allarme

07-03-2013


Via Cassio, arrivano i nomadi sfuggiti all’incendio: il campo rom
Corriere della SeraC’è voluto un incendio per evacuare i 200 nomadi che occupavano abusivamente il campo di via Pestagalli. A nulla erano servite le petizioni continue dei cittadini della Zona 4 e le tante raccomandate arrivate sui tavoli di chi conta della ditta Francia Farmaceutica, esasperata dallo stato «di degrado in cui versano le aree confinanti con la nostra proprietà». Ma neppure le fiamme, che avrebbero potuto avere conseguenze più gravi, hanno fermato i rom.Hanno girovagato per un paio di giorni, rifiutando i ricoveri gentilmente offerti dal Comune, per poi unirsi a quelli di via Dione Cassio, a non più di 500 metri di distanza, già occupato precedentemente da altri nomadi che vivono in una quindicina di baracche, negli ex magazzini dei corrieri (di fronte al corriere Bartolini). «Un problema diventato esplosivo – sottolinea l’onorevole Riccardo De Corato -, visto la presenza contemporanea di oltre 400 nomadi. Fino a quando il Comune potrà tollerare una simile situazione? Il vicesindaco, Ada Lucia De Cesaris, lunedì scorso in consiglio mi aveva comunicato che la situazione dei nomadi abusivi in Zona 4 è monitorata dalla polizia locale. Il presidente della Zona 4, Loredana Bigatti, ha assicurato i residenti che la prossima settimana dovrebbero essere sgomberati. Il consigliere del Pd, Marco Cormio, continua a lanciare allarmi, ma da aprile 2012 ad oggi, a quasi un anno dalle promesse di sgombero, i nomadi sono ancora tutti in Zona 4 e si sono spostati solo di qualche centinaio di metri».

Mentre per i residenti il disagio è continuo. Nomadi intorno al parco Forlanini, in via Folli, nell’area ex Telecom, in via Bonfadini, in via Toledo, in via San Dionigi. Tutti insediamenti in zona Mecenate. I carabinieri della stazione Romana-Vittoria di via Zama sono in continua allerta, eseguendo censimenti continui. Via Dione Cassio è monitorata continuamente. «Continua ad ampliarsi. Le baracche sono aumentate con un impatto visivo sconcertante: colonie di topi invadono tutta l’area e fuggono in strada alla vista di auto o persone. Le canne fumarie artigianali spargono nell’aria fumo intenso che la rende irrespirabile in assenza di vento. All’esterno vengono abbandonati rifiuti di ogni tipo. Adesso, con l’arrivo dei 200 rom del campo di via Pestagalli, il numero di nomadi supera i 400».

L’ultima raccomandata dell’industria Francia Farmaceutica, «assediata» dal campo di via Pestagalli di recente andato a fuoco: «Faccio seguito alle mie del 26 novembre e del 6 dicembre 2012, ovviamente rimaste inevase, per segnalare che i fumi provenienti dall’insediamento di zingari adiacente invadono i nostri uffici creando notevoli disagi a me e ai miei collaboratori…».

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