Racket dei parcheggiatori milionari: “minacciando le donne guadagnano 500€ al giorno”

22-02-2013

Sfruttano la "pietà" per arricchirsi

Il problema dei parcheggiatori abusivi in piazza Ebensee è stato riportato all’attenzione del consiglio comunale con una domanda d’attualità presentata dal consigliere dell’Italia dei Valori, e candidato al Parlamento per Rivoluzione Civile, Aurelio Donzella.
“In questo parcheggio – lamenta Donzella – continuano a stazionare gruppi di stranieri, che minacciano le persone che parcheggiano, soprattutto se donne, imponendo loro la consegna almeno di un euro, pena aggressioni o danneggiamento dell’ auto, come già avvenuto e documentato, in caso di mancata corresponsione del cosiddetto obolo. Ribadisco che le vittime di questo stato di cose sono soprattutto donne. Non so perchè le associazioni a tutela dei diritti della donna, non siano ancora intervenute. Sembra che questi malviventi, ne ricavino un volume di circa 500 euro al giorno con il quale riforniscono gli esercizi commerciali di moneta spicciola”.
“L’ assessore Milone – prosegue Donzella – aveva risposto che la società che gestisce i parcheggi si sarebbe fatta carico della sorveglianza, installando anche strumenti di delimitazione di queste aree e pertanto di ingresso, pagamento ed uscita. I protagonisti di questi gravi fatti sono consapevoli dell’ impunità della quale gode chi delinque in Italia, giorni fa sono arrivati anche ad aggredire i poliziotti intervenuti nel suddetto parcheggio, senza di fatto aver subito alcuna sanzione. Forse, come nei film western, tra poco le persone andranno a giro con il cinturone e i due revolver? ”.

http://www.notiziediprato.it/2013/02/piazzale-ebensee-donzella-accusa-i-parcheggiatori-abusivi-guadagnano-fino-a-500-euro-al-giorno-intimidendo-soprattutto-le-donne/

Come si possa sostenere l’immigrazione selvaggia come fa l’ex Idv oggi lista Ingroia, e poi lamentarsi della presenza di questi individui, è cosa che sfugge alla comprensione.

Related Post

Related Post

Uncategorized

RSS Feed Widget

Lascia un commento