Banda di nove Nordafricani aggredisce sei ragazzi italiani

27-01-2013

Immigrati sul treno degli studenti: nei guai nove minorenni

Se fosse in vigore la legge targata Pd, questo crimine sarebbe stato commesso da "italiani"

BOLZANO – Una storia di razzismo che è già sul tavolo della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni. E’ accaduta il pomeriggio del 22 gennaio scorso su un treno locale (il regionale 10929) in partenza da Bolzano alle 16.37 e diretto a Verona. E’ un treno che solitamente trasporta in Bassa Atesina molti studenti pendolari. E’ così anche quel pomeriggio. Protagonista in negativo è un gruppetto di giovani, quasi tutti sedicenni, risultati poi stranieri. Sembra incredibile come basti uno sguardo, una piccola «scintilla» per alimentare sospetti, ripicche personali, insulti e voglia di menar le mani. Per lo meno da parte del gruppo di ragazzi appartenenti a famiglie nord africane da tempo domiciliate in Alto Adige. In effetti la vicenda segnalata alla magistratura lascia trasparire preoccupanti forme di arroganza e di sopraffazione nei rapporti tra giovanissimi. Per cinque o sei ragazzini altoatesini non è stato un bel pomeriggio. A dare il via a tutto sarebbe stato, come detto, uno sguardo di troppo. Un gruppetto di ragazzini italiani diretti a Magrè ed Ora ha preso posto sul treno una decina di minuti prima della partenza. I ragazzi nord africani sarebbero giunti poco dopo. Alcuni hanno subito accusato il gruppetto di studenti locali di averli additati e di averli guardati. Sarebbero volate le prime frasi minacciose, i primi insulti sino a quando uno dei ragazzini extracomunitari sarebbe passato alle vie di fatto scagliandosi contro uno degli altoatesini, sputandogli addosso e colpendolo con due schiaffoni in faccia. Ad assistere alla scena c’era anche una signora che in seguito ha confermato la ricostruzione dei fatti agli agenti della Polfer. Il resto del viaggio per il gruppetto italiano si è ben presto rivelato un vero e proprio incubo con continue minacce di percosse. Per tentare di non sentire nulla, il ragazzino preso a schiaffi si è affidato al telefono cellulare per sentire musica con le cuffiette. Ma non è bastato a calmare le acque in quanto il gruppo di aggressori gli hanno strappato anche gli auricolari. A questo punto uno dei ragazzini ha avvisato a casa i genitori e questi ultimi hanno fatto chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La polizia ferroviaria, coordinata da Vincenzo Tommaseo, ha raccolto la segnalazione, già girata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori. Tutti gli aggressori (nove) sono stati identificati. Probabilmente verranno convocati dai giudici. I genitori del ragazzo minacciato e schiaffeggiato decideranno entro tre mesi se depositare formale querela per minacce e percosse.

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/01/27/news/bulli-sul-treno-degli-studenti-nei-guai-nove-minorenni-1.6418476

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