Cingalese pesta donna a colpi di catena

05-01-2013

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LUCCA, – Non ha accettato la separazione dalla moglie e l’ha aggredita al mercato a Lucca. E’ stato denunciato dalla Squadra Mobile della questura di Lucca un uomo cingalese, di 52 anni, residente a San Vito e di professione operaio che, adesso, dovrà rispondere dei reati di minacce, ingiurie e lesioni aggravate dall’uso di un oggetto atto a offendere.

L’uomo da tempo vive in Italia e ha sempre condotto una vita tranquilla, lontano dai problemi con la giustizia. Da più di un anno, però, si è separato dalla moglie, una connazionale di 48 anni che vive a Capannori: la decisione è stata della donna che non ce la faceva più a sopportare quel marito dispotico e violento.

A quel punto, l’uomo, invece di rassegnarsi alla fine della storia con la moglie, ha iniziato a minacciarla, arrivando perfino ad aggredirla per la strada. La Procura, visto quello che era accaduto, ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari che l’uomo non potesse avvicinarsi alla ex moglie.

Una restrizione già abbastanza pesante, ma che non è bastata ad arrestare l’ira dell’uomo: qualche settimana fa, in un giorno di mercato, l’uomo ha incrociato fuori Porta Elisa la ex e, non appena l’ha vista, ha iniziato a offenderla pesantemente e minacciarla di morte. Immediata la reazione della donna che ha chiamato il 113 con il cellulare, ma l’operaio, per paura di beccarsi un’altra denuncia, si è rapidamente allontanato dal posto e ha preso la direzione del centro.

La donna si è tranquillizzata e ha deciso di farsi la sua passeggiata al mercato. Non sono passati nemmeno 20 minuti, che ha incontrato nuovamente l’ex marito che l’ha colpita al collo con una catena per poi darsi rapidamente alla fuga.

La quarantottenne è stata soccorsa e al Pronto Soccorso l’hanno giudicata guaribile in alcuni giorni dal forte colpo subito. Ovviamente ha sporto denuncia e, al termine degli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile di Lucca, l’uomo è stato di nuovo denunciato e ora rischia che il provvedimento già preso nei suoi confronti si inasprisca ulteriormente.

http://www.loschermo.it/articoli/view/49197

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