Stupratore in permesso premio picchia e rapina

28-12-2012

La sera di Santo Stefano, una pattuglia dell’Arma, allertata, ha raggiunto la zona industriale di Bologna: una donna, sotto shock, riferiva di essere diventata prostituta da circa tre mesi dopo aver perso il posto di lavoro.

IL RACCONTO. Dai racconti, quella sera un giovane si era avvicinato al suo camper per contrattare una prestazione, 40 euro, e, salito a bordo, era diventato violento. Invitato ad allontanarsi, il ragazzo aveva preteso la restituzione della somma pattuita, ma la donna si era rifiutata perché la prestazione era comunque avvenuta. Il cliente a quel punto aveva rubato due telefoni cellulari e era fuggito. La donna lo aveva raggiunto accettando di restituire i 40 euro in cambio dei telefoni, ma restituito il denaro, il giovane fuggiva nuovamente. A questo punto la donna aveva chiesto un passaggio ad un auto in transito, ma una volta raggiunto il ladro l’aveva colpita con un pugno in faccia facendola cadere a terra priva di sensi.

LA BUSTA GIALLA. La donna si è rifiutata di andare al pronto soccorso, mentre un’altra autoradio dell’Arma aveva rintracciato il rapinatore in via Michelino arrestandolo per rapina e resistenza a pubblico ufficiale, per aver tentato più volte di divincolarsi dalle mani dei Carabinieri. Dalle successive indagini è emerso che il ragazzo era un volto già noto alle forze dell’ordine con un precedente per violenza sessuale e di reati contro il patrimonio.
Durante la fuga l’aggressore aveva perso una busta di colore giallo. All’interno c’era una lettera del 24 dicembre scorso rilasciata dal Ministero della Giustizia-Dipartimento di Giustizia Minorile, emessa in favore di un 19enne nato in Costa d’Avorio e attualmente detenuto presso il Carcere Minorile del Pratello. Il contenuto della missiva riguardava un permesso premio per le festività natalizie. Essendo ormai maggiorenne è stato rinchiuso alla Dozza.

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