Terrore a Milano, gruppo di immigrati assalta gioielleria. Proprietario spara.

18-11-2012

L'assessore si felicita di questa nuova manifestazione di "cambiamento"

Appena si è accorto che non erano clienti ma banditi, non ha esitato ad estrarre la pistola e a far fuoco. Uno, due, tre colpi non andati a segno, ma che hanno comunque messo in fuga i malviventi. La tentata rapina è avvenuta ieri sera poco prima delle 18. 30, nel negozio «Valentino Gioielli», in piazzale Corvetto 7.
In quel momento all’interno della gioielleria c’erano due clienti e la dipendente. Mentre al piano superiore c’era il titolare, Valentino Z., 67 anni. Fuori, ancora tanta gente che faceva shopping o attendeva l’autobus. In quel momento, un uomo e una donna, nordafricani, abbracciati, hanno suonano il campanello del negozio. La dipendente, dopo aver dato un’occhiata a quei due, ha premuto il tasto che apre non sospettando di nulla: sono sembrati normali clienti.

Appena dentro, però, l’uomo ha estratto un cuneo che teneva nascosto sotto il cappotto e lo ha appoggiato sul pavimento, non permettendo così alla porta di richiudersi. Una manovra che ha permesso ad altri tre complici, anche loro nordafricani, armati di mazze da baseball, di entrare. I rapinatori, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti, hanno infranto la vetrina espositiva per appropriarsi dei gioielli. Ma, a questo punto, il proprietario, che ha visto tutto attraverso il monitor interno, ha deciso di intervenire. Ha afferrato il suo revolver calibro 38 ed è sceso per le scale con l’arma in pugno. Il primo colpo lo ha esploso in aria, ma nessuno è scappato. Allora ha premuto di nuovo il grilletto in direzione dei rapinatori. Uno, due pallottole che non sono andate a segno, ma che, stavolta, hanno messo in fuga i banditi.

Una volta fuori, il gruppetto di nordafricani è salito su una Toyota probabilmente rubata e ha dato gas, facendo perdere le tracce.

Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenute diverse Volanti. Con loro anche i colleghi della Scientifica, nel tentativo di catturare qualche impronta o indizio utile alle indagini. Non lontano da lì, gli agenti hanno trovato l’auto utilizzata dai banditi. Nè all’interno della vettura, nè nel negozio sono state trovate tracce di sangue, un elemento che lascia supporre che nessuno sia rimasto ferito. La polizia ha quindi recuperato i filmati di alcune telecamere della zona e ha raccolto le testimonianze dei presenti: i due clienti e la dipendente.
Nessuno, nonostante gli attimi di vera paura, ha voluto farsi accompagnare in ospedale. Anzi, uno dei due acquirenti, ha trovato persino la battuta per sdrammatizzare: «È stata una giornata diversa, esplosiva».

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_17/gioielliere-corvetto-spara-fuga-rapinatori-2112754653961.shtml

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