Si pestano tra immigrati: spunta refurtiva e la droga nelle mutande

26-10-2012

Furto perfetto e hashish nelle mutande. Ma la rissa porta tutto a galla

CONEGLIANO – Calci, pugni, una bottiglia di vetro rotta in testa. Accade nei pressi del campo sportivo di Parè. Protagonisti un marocchino di 18 anni e un 23enne senegalese, calciatore della Cisonese.

Erano circa le 21.45, mercoledì scorso, quando è scattata la rissa. Il 18enne, dopo aver malmenato il senegalese, ha preso una bottiglia di vetro dalle immondizie, e gliel’ha spaccata in testa. Questo, è finito in ospedale, con un trauma cranico e diverse ferite. Per lui, una prognosi di 15 giorni e diversi punti di sutura.
Sul posto, sono intervenuti i carabinieri di Conegliano coordinati dal capitano Valerio Marra, che hanno cercato di ricostruire dinamiche e motivazioni della violenta lite. “MI aveva rubato il cellulare”, è stata la giustificazione del 18enne al suo attacco. In effetti, un Samsung Galaxy S3 – valore 700 euro – era stato sottratto. Ma da un negozio Tim di Conegliano. Non si sa se sia stato il 18enne o il calciatore a compiere il furto, ma l’autore deve essere stato veramente bravo. Infatti, i proprietari del negozio non si erano nemmeno accorti della mancanza del telefonino.
Ora, in corso le indagini per capire chi dei due si sia appropriato illegalmente dello smartphone. Il marocchino comunque è stato denunciato per lesioni e il senegalese per ricettazione. Il 18enne, inoltre, nel momento della rissa aveva un po’ di hashish nelle mutande. Questo, gli è costato una segnalazione come assuntore di sostanze stupefacenti.

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