Banda di “nuovi italiani” accerchia ragazzi e li aggredisce

20-07-2012

Busto Arsizio – L’hanno accerchiato in tre, tutti immigrati attorno ai 18 anni, l’hanno spinto, minacciato e alla fine sono riusciti a farsi consegnare il suo iPhone. I fatti sono avvenuti una settimana fa a Busto Arsizio, nei giardini pubblici recintati che si trovano all’angolo tra viale Magenta e via Espinasse. Un altro caso di baby gang di immigrati che si accaniscono contro ragazzi poco più piccoli di loro. Un episodio fastidioso che è avvenuto in pieno giorno.

Mercoledì notte, però, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Busto Arsizio sono riusciti a fermare uno dei tre ragazzi autori della rapina. Con molta probabilità il fermo verrà confermato nella giornata di oggi. Il ragazzo, di nazionalità marocchina, 20 anni, era arrivato da poco nel nostro paese. Parlava in francese e proprio per questo gli altri ragazzi gli avevano assegnato proprio quel soprannome: “Il Francese”. Un giovane senza fissa dimora, che però aveva al suo attivo già una serie di altri reati dello stesso tipo. Le accuse, nei suoi confronti, sono di rapina pluriaggravata. Per far paura al minorenne la baby gang avrebbe usato un’arma impropria. Un braccialetto con delle borchie. Colpisce, ancora una volta, che episodi di questo tipo avvengano in pieno giorno. In una zona della città, tra l’altro, relativamente controllata. Sicuramente una zona che non si può considerare una “periferia degradata”.

Episodi di questo tipo, purtroppo, sono tutt’altro che rari. A metà aprile erano stati sempre i militari della stazione e del Nucleo operativo e radiomobile di Busto Arsizio, a individuare una “baby gang” che da diversi giorni terrorizzava alunni, genitori ed insegnanti di alcune scuole cittadine. I giovani individuavano la vittima designata, uno studente, la accerchiavano e sotto minaccia di essere picchiata davanti a tutti, la costringevano a consegnare le piccole somme che aveva con sé. 5, 10 o 20 euro. Oltre a zaini e piccoli braccialetti. Ai malcapitati non rimaneva che assecondare le richieste dei bulli per poi raccontare l’accaduto a genitori o insegnanti. Anche in questo caso le rapine avvenivano in piano giorno, spesso nella zona del centro. A fine mese invece, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria della Nazionale Italiana, un tassista era stato accerchiato e aggredito da un folto gruppo di immigrati. Per 10 lunghi minuti di paura i giovani hanno picchiato sulla sua macchina con calci e pugni. Questa volta, fortunatamente, i carabinieri della compagnia di Busto sono riusciti a rintracciare gli autori della rapina.

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/302882_minore_rapinato_delliphone_busto_fermato_marocchino/

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